Tutte le volte che cerco un libro su un argomento complesso e specifico per prima cosa controllo l'affidabilità degli autori. In questo caso però non è stato necessario, dato che il "malloppo" in questione è firmato da coloro che sono considerati i quattro massimi esperti mondiali di SEO. E si vede: le sue pagine parlano decisamente di ottimizzazione dei motori di ricerca, in modo serio e produttivo. Gli argomenti partono da semplici concetti basilari per non affaticare i principianti, fino a toccare questioni più delicate come la Web Analytics e la logistica delle campagne SEO. Ciò che più conta però è il fatto che il volume avvicina il lettore ad un settore che molti imprenditori del nostro paese ancora oggi considerano superfluo, e in certi casi addirittura "alieno" (con risultati spesso disastrosi per la propria attività). Una prova? Il fatto che in Italia non sia ancora stato tradotto!
In linea con l'ormai nota semplicità e chiarezza delle guide di A Book Apart, questo breve volumetto serve da introduzione alle nuove funzionalità dei CSS3. Anche qui siamo ben lungi da una guida esaustiva e completa, delegando questa fase (come tiene a precisare più volte l'autore stesso) alle enciclopediche specifiche del W3C (per quei pochi che avranno voglia e tempo di leggerle tutte!). Le pagine si concentrano solo su quelle features che all'oggi sono stabilmente testate e implementate dai maggiori browsers, con una descrizione ricca di esempi pratici, utili ed altamente esplicativi. Insomma, un centinaio e più di consigli che, libro alla mano e computer sotto, si possono tranquillamente verificare tutti nel giro di pochi giorni.
Più che un libro vero e proprio si tratta di una risorsa introduttiva, un piccolo assaggio delle nuove funzionalità di HTML5: si raschia la superficie del linguaggio trovando qualche spunto per il prossimo progetto, ma niente di più. E' però un manuale ben segmentato, e Keith è un narratore chiaro e preciso. C'è anche un'esaustiva sezione iniziale sulla storia di HTML, dagli albori ad oggi. Insomma, sarà piuttosto gradito a chi vorrà bagnarsi i piedi nel mare di HTML5, ma una volta terminato il designer esperto cercherà certo di nuotare verso acque più profonde.
Il suo scopo è fornire una solida base di conoscenza sul funzionamento del motore di rendering (per flash) Papervision3D, e in questo non presenta alcuna pecca: ordinato, chiaro, esaustivo. Fortemente consigliato, anche se a mio parere avrebbe potuto "spingere" un po' di più sull'argomento (quale profano di ActionScript 3.0, tanto, potrebbe mai acquistarlo?).
Ci vogliono mesi per leggere il libro da cima a fondo, e tanta, tanta pazienza. Forse i principianti di ActionScript 3.0 farebbero meglio a trovarsi un libro meno dettagliato, ma per chi ha intenzione di fare un'immersione profonda nel cuore del linguaggio al momento non esiste guida migliore. Moock è chiaro, esaustivo, meticoloso, e il libro ha un sacco di esempi pratici e di riferimenti. Che io sappia non esiste una traduzione in italiano, né l'intenzione di farla: un vero peccato.
La terza edizione della guida completa ai CSS (2.1). Meyer è probabilmente il più grande esperto vivente di fogli di stile, e i suoi contributi sono celebri in tutto il web. Questo libro è indicato a chiunque abbia intenzione di esaminare al microscopio anche il più piccolo ingranaggio che ruota dietro ai CSS. Ma attenzione, l'argomento è semplice solo in apparenza: Meyer ne fa un'analisi e uno studio così approfonditi che talvolta è difficile rimanere al passo (quasi alla stregua di un manuale di programmazione). Consigliato a tutti i perfezionisti.
Un piccolo inno alla semplicità: semplicità nel design, nella tecnologia, nell'organizzazione del lavoro e anche nel vivere quotidiano. E' un breve trattato diviso in dieci pratiche leggi che come satelliti ruotano attorno a quella più importante di tutte: "Semplicità è sottrarre il superfluo, l'ovvio, e sostituirlo con il significativo". Il libro stesso, concentrato in poche pagine, è un esempio concreto della terza legge (quella sul tempo): basta infatti una breve corsa sull'autobus per finirlo. Consigliato a tutti.
La luce, il mistero dei colori e della visione hanno da sempre affascinato l'uomo nel corso dei secoli. Andrea Frova, attraverso richiami storici ed esperimenti moderni, cerca di rispondere alle tante domande che sorgono di fronte all'eterna sorpresa del poter vedere, spiegando cos'è la luce e come si genera, e il motivo per cui ci appare bianca o colorata. Pur tenendo fede al rigore scientifico, il libro è comunque di facile lettura e si rivolge a tutti coloro che nutrono curiosità per i meccanismi della percezione visiva nel vivere quotidiano, ma anche a chi opera in settori dove la conoscenza dei meccanismi del colore e della luce rappresenta una necessità quotidiana: come nella grafica, nella pubblicità, nella fotografia e nel cinema.
Anticipando la teoria della relatività einsteiniana (che ha introdotto il tempo come quarta dimensione), questa breve novella del 1884 mira ad aprire la mente del lettore verso la possibile esistenza di dimensioni superiori alla terza (oltre a rappresentare un'aspra critica della società contemporanea). Il romanzo ruota attorno al viaggio intrapreso dal protagonista (un quadrato) al di là dei confini del suo metaforico mondo a due dimensioni. Se il dottor Gulliver di Swift si ritrova ad essere prima un gigante poi un uomo minuscolo, allo stesso modo il quadrato viene introdotto (grazie all'apparizione di una misteriosa guida: una sfera) all'esistenza di mondi ad una sola e zero dimensioni, e attraverso la regione fisica della terza dimensione (a lui sconosciuta). Ma il viaggio è solo un pretesto per porre un'importante domanda: possiamo noi dirci sicuri che la nostra realtà sia quella definitiva?